Se da una parte è stato chiarito che le spese per acquisto di farmaci e medicinali rigo E1 dal 01.01.2008 risultano detraibili solo in caso di scontrino parlante, dall’altra non era evidente il comportamento da tenere in caso di scontrino emesso secondo i corretti criteri, riguardante però prodotti diversi da farmaci ma ad essi assimilabili, come integratori alimentari e parafarmaci.

Con Risoluzione 256/2008 è stato chiarito che per quanto riguarda gli integratori, in quanto “appartenenti all’area alimentare” non è consentita la detrazione.
Con Risoluzione 396/2008 è stato inoltre precisato che nemmeno per i parafarmaci è consentita la detrazione, in quanto, pur in presenza di ricetta specialistica, essi non possono essere equiparati a medicinali, poiché non vantano proprietà di tipo terapeutico.

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9 commenti to “Integratori alimentari e Parafarmaci non detraibili in dichiarazione dei redditi”

  1. maria ignazia Says:

    non mi sembra giusto per l’integratore che sostituisce le statine in paziente affetto da colestronemia che non le tollera e presentando la ricetta del medico curante

  2. mod730 Says:

    Maria Ignazia, posso essere d’accordo con lei che non sia giusto, ma purtroppo, per il momento, la legge parla chiaro e non ne permette la detrazione.

  3. vittorio Says:

    Sono d’accordo con Maria Ignazia.
    Lo stesso problema l’ho risolto con delle erbe (carciofi, cardo mariano, guggul ecc.), ma il modello 730/2009 non le rinborsa.

  4. loretta79 Says:

    è assurdo che i parafarmaci non siano detraibili ” poiché non vantano proprietà di tipo terapeutico”. io soffro di dermatite atopica, malattia purtroppo come tante malattie della pelle, per la quale non è esiste ancora una cura. l’unico farmaco detraibile è il protopic o elidel (40 euro circa…..)da utilizzare solo nei momenti acuti della malattia in quanto, fra l’altro, farmaco ancora in osservazione e del quale non sono ancora certi i possibile effetti cancerogeni! per evitare di arrivare all’uso di tale farmcao e come cura di mantenimento la pelle degli atopici necessita di un abbondante e costante utilizzo di emolienti(parafarmaci per lo stato) che si comperano in farmacia a costi elevatissimi (in un anno 1000 euro solo di emolienti..). e con tutto ciò devi azzeccare la crema giusta che vada bene per il momento.
    Questo per dire che è umiliante per un cittadino italiano che paga le tasse regolarmente che le malattie dermatologiche che provocano stati di malessere fisico e psicologico non indifferente (provate a chiedere se conoscete un malato di pelle come vive)non solo non siano riconosciute come tali e quindi non si ha un’esenzione per i prodotti utilizzati, ma che lo stato non diano nemmeno più il “contentino” di poter avere un contributo a tali spese. è una vergogna e sono veramente indignata verso lo stato italiano! vergogna!

  5. riccardo Says:

    Vorrei precisare che le risoluzioni dell’agenzia delle entrate non hanno valore di legge ma valgono solo per chi ha posto l’interpello limitatamente a quel singolo caso prospettato. IN piu’ il tuir parla di spese sanitarie (modificato dalla legge 296 del 2006 art 1 comm 28)e cita la parola medicinali dicendo che lo scontrino parlante deve specificare natura qualita’ quantita’ cod fiscale. Non appare mi sembra la parola farmaci quindi a mio parere alcuni parafarmaci e intergatori prescritti da un medico possono avere la valenza di medicinale(pur non essendo un farmaco) Presumo quindi che in un eventuale contenzioso con l’agenzia ci sarebbe ancora spazio per questa tesi.

  6. mod730 Says:

    Le risoluzioni ministeriali, a mio avviso, fungono però da riferimento in quanto creano dei precedenti.
    E’ pertanto altamente consigliabile attenersi a quanto previsto in materia.

  7. claudia Says:

    Mio marito, appena quarantenne, soffre di glaucoma e necessita di integratori per sostenere e rafforzare l’apparato visivo. Due integratori a turno per una spesa di circa 50 euro mese, oltre ovviamente a due farmaci in goccia da usare tre volte al giorno. Gli integratori vanno assunti in associazione per contrastare gli effetti dannosi dei colliri(fanno bene da un lato e nuociono dall’altro, addirittura un farmaco gli ha cambiato il colore degli occhi!!).
    Trovo vergognoso non poterli più portare in detrazione, tanto più che adesso lo scontrino parlante permette di riconoscere il dentifricio, dal latte in polvere alla pomata contro la puntura degli insetti !!!!
    saluti

  8. padre Says:

    Ecco un altro esempio: gli integratori vitaminici che vengono prescritti alle gestanti.
    La folina, ad esempio, serve alla prevenzione della spina bifida.

    Oppure gli integratori di grassi omega 3 che vengono prescritti ai lattanti che non allattano al seno.

    Invece l’integratore di fluoro per bambini fino ai tre anni di età (la cui utilità è così discutibile) risulta come farmaco.

  9. roxana Says:

    neonata con patologia grave da reflusso, latte con prescrizione medica del pediatra, non mi è stato possible detrarlo.mi hanno detto :solo se e a rischio morte!
    complimenti