Ma quante tasse pago? Ovvero il Calcolo dell’IRPEF
12 aprile 2009
Abbiamo già visto come si determina il Reddito Imponibile, ora vediamo come calcolare l’Imposta Lorda.
Innanzitutto, il concetto fondamentale: l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche si applica per scaglioni di reddito.
Ovvero, fino al primo scaglione l’aliquota è applicata sull’intero reddito. Dal secondo scaglione in poi è applicata sull’eccedenza, secondo la seguente tabella:

Per esempio, per un reddito di €. 30.000,00 il calcolo sarà il seguente:
15.000 x 23%= 3.450
13.000 (ovvero l’eccedenza tra 15 e 28.000) x 27%= 3.510
2.000 (ovvero l’eccedenza da 28.000 fino a 30.000) x 38% = 760
Pertanto (3.450+3.510+760) l’Imposta Lorda gravante su un reddito imponibile di €. 30.000 ammonterà ad €. 7.720
Per un calcolo più rapido è possibile servirsi della tabella qui sotto, riportante gli importi già calcolati per i rispettivi 5 scaglioni.

8 per mille, 5 per mille
9 aprile 2009
Se il contribuente lo desidera, può destinare una quota del suo gettito IRPEF a determinati Enti e/o finalità.
Ciò non altera il suo debito nei confronti dell’erario, ma ne è una parte.

L’8 per mille può essere destinato allo Stato oppure ad una Istituzione Religiosa, ed il modello ne prevede 6 a scelta. Non è possibile la destinazione ad Istituzioni non elencate.
Il 5 per mille può essere destinato:
- al sostegno del volontariato;
- al finanziamento della ricerca scentifica;
- al finanziamento della ricerca sanitaria;
- al comune di residenza per attività sociali;
- al sostengo di associazioni sportive riconosciute dal CONI.
E’ possibile (ma non obbligatorio) anche indicare con precisione a quale associzione effettuare la propria donazione, apponendone il codice fiscale nell’apposito campo.

Le scelte dell’8 per mille e del 5 per mille non sono alternative tra loro e possono pertanto essere espresse entrambe.
Ma io devo fare il 730?
9 aprile 2009
Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti: la prima imprescindibile condizione, pertanto, è la presenza di un datore di lavoro alla data di presentazione del modello.
Ma chi deve farlo?
Premettendo che è indifferente per un lavoratore dipendente presentare il mod.730 o l’UnicoPF (ex mod.740) ai fini del calcolo delle imposte, diventa assolutamente conveniente la presentazione del mod.730 per quei lavoratori che possano vantare un credito nei confronti dell’erario, poiché tale credito verrà loro rimborsato in tempi brevi -luglio- dal proprio datore di lavoro (c.d. sostituto d’imposta).
Nulla vieta che sia comunque elaborato un mod.730 per contribuenti a debito, i quali si vedranno trattenere le imposte dovute direttamente in busta paga, senza doversi recare alla banca o posta per il pagamento.
Deve quindi fare la dichiarazione dei redditi:
- chi è titolare di redditi non tassati (es: redditi di terreni e fabbricati, affitti, ecc.);
- chi ha avuto più rapporti di lavoro dipendente e assimilati (e di conseguenza più modelli CUD) e non ha chiesto al datore di lavoro di effettuare il conguaglio;
- chi ha percepito altre tipologie di reddito quali lavoro autonomo senza partita IVA, redditi di capitale, alcuni redditi a tassazione separata, altri redditi diversi.