A seguito del decreto legge in corso di pubblicazione, ma già approvato dal Governo, è stato rideterminata la percentuale dell’acconto Irpef per l’anno 2009, nella nuova misura del 79% (prima era il 99%) per tutte le persone fisiche.

Come si deve comportare il contribuente che ha compilato il modello 730, e che è risultato a debito per l’acconto di novembre*?

Non deve fare nulla.
Sarà infatti il datore di lavoro (c.d. sostituto di imposta) a ricalcolare l’eventuale importo da trattenere.
Nel caso in cui l’acconto sia già stato trattenuto nella misura intera, lo stesso sostituto di imposta provvederà alla restituzione delle maggiori somme trattenute nella retribuzione del mese di dicembre.

*Per controllare se sia dovuto o meno l’acconto di novembre:
Verificare il punto 48 del Prospetto di Liquidazione, modello 730-3

[clicca qui per vedere la circolare dell'Agenzia delle Entrate]

Abbiamo già visto come si determina il Reddito Imponibile, ora vediamo come calcolare l’Imposta Lorda.

Innanzitutto, il concetto fondamentale: l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche si applica per scaglioni di reddito.
Ovvero, fino al primo scaglione l’aliquota è applicata sull’intero reddito. Dal secondo scaglione in poi è applicata sull’eccedenza, secondo la seguente tabella:

scaglioni di reddito per il calcolo dell'Irpef

Per esempio, per un reddito di €. 30.000,00 il calcolo sarà il seguente:
15.000 x 23%=    3.450
13.000 (ovvero l’eccedenza tra 15 e 28.000) x 27%=   3.510
2.000 (ovvero l’eccedenza da 28.000 fino a 30.000) x 38% =  760
Pertanto (3.450+3.510+760) l’Imposta Lorda gravante su un reddito imponibile di €. 30.000 ammonterà ad €. 7.720

Per un calcolo più rapido è possibile servirsi della tabella qui sotto, riportante gli importi già calcolati per i rispettivi 5 scaglioni.

calcolo dell'Irpef a scaglioni