Sembra una domanda retorica, ma può capitare che il contribuente che si rivolge ad un Caf si veda richiedere documentazione così dettagliata e specifica che all’apparenza possa risultare superflua.

In verità tutto ciò ha invece una sua motivazione: il Caf, in quanto istituto autorizzato dall’Agenzia delle Entrate al controllo formale della documentazione presentata, deve a sua volta rispondere a controlli di regolarità dell’attività svolta, ai sensi dell’art. 36 ter del DPR 600/73.

Ogni anno, pertanto, viene richiesto al Caf un controllo a campione della documentazione ritirata e conseguentemente vistata dai delegati di sportello, e laddove si dovessero riscontrare irregolarità potranno essere irrogate sanzioni in capo al responsabile del Caf, fino ad arrivare (in caso di irregolarità gravi e ripetute) alla revoca dell’autorizzazione stessa.

Si precisa che, in caso di irregolarità che generino una maggior imposta dovuta, la stessa verrà recuperata in capo al contribuente, maggiorata di interessi e sanzioni.