Può capitare che il contribuente si accorga, dopo la redazione del modello 730, di omissioni o errori riguardanti la dichiarazione stessa, errori che vanno ad incidere sul calcolo dell’imposta.
In tali casi deve pertanto ricorrere ad una Dichiarazione Integrativa, per sanare la sua posizione. Ma quale in particolare? In relazione al tipo di errore ed al nuovo risultato della dichiarazione è necessario predisporre un determinato modello. Vediamo i casi possibili:

  • In caso di errore commesso dal Caf o Professionista abilitato, lo stesso produrrà un modello 730 Rettificativo, che andrà a sostituire il modello precedentemente redatto.
  • In caso di errore commesso dal Contribuente, che genera un Maggior Credito oppure un Minor Debito (es: dimenticanza di oneri detrabili o deducibili), si presenterà un modello 730 Integrativo. La scadenza per detta presentazione è il 25 ottobre 2009. Attenzione: non è però ammesso ricorrere al modello 730 integrativo quando anche una imposta soltanto risulti a debito.
  • In caso di errore commesso dal Contribuente, che genera un Minor Credito oppure un Maggior Debito (es: dimenticanza di redditi di varia natura, errata indicazione di familiari a carico), si presenterà il modello Unico 2009 Correttivo o Integrativo, con eventuale ravvedimento operoso per il pagamento degli importi dovuti.

Ma io devo fare il 730?

9 aprile 2009

Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti: la prima imprescindibile condizione, pertanto, è la presenza di un datore di lavoro alla data di presentazione del modello.

Ma chi deve farlo?
Premettendo che è indifferente per un lavoratore dipendente presentare il mod.730 o l’UnicoPF (ex mod.740) ai fini del calcolo delle imposte, diventa assolutamente conveniente la presentazione del mod.730 per quei lavoratori che possano vantare un credito nei confronti dell’erario, poiché tale credito verrà loro rimborsato in tempi brevi -luglio- dal proprio datore di lavoro (c.d. sostituto d’imposta).
Nulla vieta che sia comunque elaborato un mod.730 per contribuenti a debito, i quali si vedranno trattenere le imposte dovute direttamente in busta paga, senza doversi recare alla banca o posta per il pagamento.

Deve quindi fare la dichiarazione dei redditi:
- chi è titolare di redditi non tassati (es: redditi di terreni e fabbricati, affitti, ecc.);
- chi ha avuto più rapporti di lavoro dipendente e assimilati (e di conseguenza più modelli CUD) e non ha chiesto al datore di lavoro di effettuare il conguaglio;
- chi ha percepito altre tipologie di reddito quali lavoro autonomo senza partita IVA, redditi di capitale, alcuni redditi a tassazione separata, altri redditi diversi.